Michele Sarrica è nato a Castelbuono e risiede a Capaci, Sicilia. Scrive in lingua e in dialetto siciliano. Ha diverse pubblicazioni di narrativa, poesia e opere teatrali di vario genere. È iscritto alla S.I.A.E. (Società Italiana Autori Editori) dal 1986, con la qualifica di Paroliere e di Autore nella sezione DOR (dramma operette e rivista). Ha vinto dei qualificati premi letterari e dei suoi lavori sono inseriti in prestigiose antologie e libri collettanei.

 

Ritratto eseguito da Enzo Di Garbo.

 

 

 

 

 

Michele Sarrica, agli inizi degli anni ottanta, agli albori delle radio "libere", ha curato e condotto, insieme a Claudio Sorrentino, un programma radiofonico di "Musica e Poesia" nell'emittente palermitana, Radio Alba. È tra i fondatori dell'A.S.A, (Associazione Scrittori e Artisti di Palermo) e in qualità di Presidente ne ha coordinato l'attività culturale e diretto il periodico "Insieme nell'Arte", diffuso tra i Soci e in diverse scuole e biblioteche. Attualmente presiede l’Associazione Culturale “IL VENTAGLIO”. É inserito in prestigiose antologie e ha vinto numerosi e qualificati premi letterari.

 

BIBLIOGRAFIA

Pubblicazioni poesie in lingua

Scenografia di riflessi, 1983; Alla periferia del quotidiano, 1996; Raccontare un paese, 1999; Frecce contro il cielo,  2000; Auguri, 2001; Quotidiano imperfetto, 2002; Euforia del malessere, 2003; Il fascino del sempre, 2005; Semaforo rosso, 2009; Emozioni in giga-hertz, 2012; Carta vetrata N. 40, 2012; Autoscontro d'amore - Poesie in jeans - 2015. 

 Pubblicazioni poesia in siciliano

...Pi nun lassari càdiri la luna, 1ª Ed. 1986; 2ª Ed. 2008; Ogni jornu... la vita, 2009 (Opera vincitrice della VIII Ed. Premio Martoglio, 2008), 2ª Ed. 2012; Abramo, 2011; Giuda, 2011; Barabba, 2011; Gesù, 2012; Tempu di lupi, 2013;  Paroli vattiàti - Ciauru si sonnira e limuna, 2013. (Opera vincitrice IV Ed. Premio G.M. Calvino)  

Teatro Edito in lingua 

Barabba, Polvere, I ricordi, L'autore, L’insegnante, La regina delle rose, Scacco Matto, Diritto, Questa sera si recita Garcia, Il regalo, Il bacio, Il libro,  Quasi vedovo / quasi allegro, I fantasmi del mare, Abramo, Cenerentola, Il giardino degli angeli ammalati,  Lazarus, Amore senza amore, Alla corte del cuore, L'ironia e la tragedia, Il poeta, La città dell'antica memoria, Pianeta azzurro.       

Teatro edito in siciliano

Il desiderio del nonno rapito'I du' cumpariCurnutu & cuntentuSe son rose sfioriranno, Stasira c'è curtigghiu Comunali, PruvulazzuCAVALLERIA quasi RUSTICANA, Lu scantu fa miraculiMorti apparenti p'amuri dî parentiRota di scortaIl portiere

Narrativa 

La strana fuga del gorilla GerryImpronteQuasi mio padre - La mattanza dei vecchiQuasi mio nonnoLimoni al cimitero, 'A patata rivoluzionariaLo strano caso del sindaco eleganteTre fermate nel cuore, Ladro di mutande, Incontro ravvicinato con un tipo da spiaggia ...e finiu 'a jurnata...,  Patatine pop corn e Cocoa Cola... ed è subito festa, Le vacanze sono una rottura (10X15), Apologia delle suocere, Le vacanze sono una rottura, (15X20) L'architetto del cieloIl Moralista.  

 

Ha curato l'antologia poetica "Emozioni primaverili"  - Percorsi d'amore e sensitività - 2010 - 

 

Una delle funzioni della poesia è quella di non far tacere i ricordi e dar voce all'emozione.

La poesia nasce dal bisogno d'interpretare la quotidianità, di comunicarla servendosi di un lessico sensitivo e immaginifico e, soprattutto, dalla voglia di glorificare la vanità creativa. Il resto è accademia! In ogni caso, la poesia è la risultante oggettivata di complicazioni sentimentali e culturali intelaiati sapientemente in una struttura metrica particolare e armoniosa. (Dalla prefazione al libro, "Alla periferia del quotidiano", di Francesca Mazzola)

La lingua è la bandiera di un popolo. Strappala e avrai strappato la tua libertà.

Alcune generazioni separano Sarrica dalla stagione letteraria che nel dopo guerra, tra gli anni 40 e 50, cambiò volto e stile alla poesia siciliana grazie a figure come Buttitta, Messina, Molino... Un filone innovativo e sperimentale che proseguì sino a portare nell’animo del Sarrica il dono della continuità storica, della ricerca nuova, del diniego verso tutto ciò che nella esperienza siciliana, era poeticamente stantio, superato, linguisticamente vecchio. (Dalla prefazione di S. Di Marco)