Non rendiamo vano il messaggio di un’opera privandola del suo ruolo socio-pedagogico atto a migliorare il quotidiano e a preparare l’avvenire! Bisogna scuotere le coscienze sopite. Bisogna mostrare anche ai giovani la crudeltà che ci tramanda la storia, non per minacciare la loro serenità, ma per far sì che in loro, nell’uomo del domani, nasca o risorga l’uomo consapevole, lontano da ogni logica di guerra. Dovremmo scrivere soltanto una parola, una che rappresenti la nostra volontà, la volontà dei più: “BASTA!” E in quel basta dovrebbe esserci la nostra forza, la nostra supplica, la nostra rivoluzione.
IL MONDO HA BISOGNO D’AMORE NON DI BOMBE!