DALLA MUSICA ALLA POESIA... il passo è breve

    Cari amici, quando desidero comprendere meglio la genesi di alcune mie determinate passioni, come la musica e la poesia, sono costretto a fare molti passi indietro per arrivare, con la menoria, a quand'ero ragazzino coi pantaloncini corti, proprio in quel tempo in cui ho iniziato a studiare musica durante i tre anni di Avviamento Professionale e poi, in privato, col Maestro Loreto Perrini. Come inevitabile conseguenza del mio ideale di musicista e di strumento, ho scelto d'imparare a suonare la tromba, strumento che mi piaceva tantissimo ascoltare quando in paese passava la banda. Tale apprendimento mi ha portato anche alla passione di scrivere canzoncine d'amore e a musicarle. Un vero fallimento! Però, ciò mi ha spronato a continuare a scivere, non solo testi per canzoni, ma vere e proprie poesie, anche se di poesia in quei primi scritti ce n'era poca e niente. Questo primo input dopo circa 60anni persiste ancora. Non suono più da parecchio tempo per non disturbare i vicini di casa e nemmeno le mie orecchie. Ma, fortunatamente, continuo a scrivere in quanto è meno rumoroso del suonare la tromba. 

     Spero che il mio raccontarvi possa anche spronarvi a parlare dei vostri inizi di scrittori, di poeti o di lettori. Spero che abbiate anche il desiderio di parlare da cosa nasce in voi il desiderio di scrivere. Non si rimane incollati alla sedia solo per mettere un po' d'ordine nei nostri pensieri, né  solo per comprendere cosa si nasconde nella nostra anima, nel nostro pozzo delle meraviglie.

    Voi l'avete capito quale sollecitazione spinge a scrivere? Io no! Avverto la molla che mi sprona a rimanere incollato alla sedia nel frastuono delle idee e dei pensieri, ma non ne comprendo la motivazione, anche in considerazione che non si tratta di lavoro, né di hobby, né di ricerca di gloria!  Mi auguro che questa sollecitazione non la consideriate frutto di curiosità, ma voglia di confrontarsi e migliorarsi. Tutto qui!