Dalla musica alla poesia... il passo è breve

 Cari amici, per meglio comprendere certi inizi o certa genesi è necessario che vi parli di quand'ero ragazzino coi pantaloncini corti, periodo in cui ho iniziato a studiare musica col Maestro Loreto Perrini. Come inevitabile conseguenza del mio ideale di musicista, ho scelto d'imparare a suonare la tromba, uno strumento che mi piaceva tantissimo ascoltare quando in paese passava la banda.

Vi racconto questo perché tale apprendimento mi ha portato a scrivere canzoncine d'amore e a musicarle. Un vero fallimento! Però ciò mi ha spronato a continuare a scivere, non solo testi per canzoni, ma vere e proprie poesie, anche se di poesia in quei primi scritti ce n'era poca e niente. Non parliamo del presente!

Questo input, dopo la bellezza di circa 60anni, persiste ancora. Non suono più da parecchio tempo, per non disturbare i vicini di casa e nemmeno le mie orecchie. Ma, fortunatamente, continuo a scrivere. È meno rumoroso del suonare la tromba. 

Spero che il mio raccontarvi possa anche spronarvi a parlare dei vostri inizi di scrittori, di poeti o di lettori. Spero che abbiate anche il desiderio di parlare del come siete pervenuti alla scrittura e alla poesia. Da cosa nasce in voi il desiderio di scrivere? Perché rimanete incollati alla sedia per ore e ore solo per mettere un po' di ordine nei vostri pensieri, solo per comprendere cosa si nasconde nella vostra anima, nel vostro pozzo delle meraviglie?

Mi auguro che questa sollecitazione non la consideriate frutto di curiosità, ma voglia di confrontarsi e migliorarsi. Tutto qui!