CHE COS’È UN BLOG?

 

 

 

 

  

 

      Il blog è un semplice diario dove scrivere le idee o le considerazioni ritenute importanti o che hanno avuto il sopravvento sulla pigrizia. In maniera più semplice possiamo affermare che il blog è una specie di giornale, collettivo e interattivo dove si può scrivere di tutto, dalla critica socio-artistica all'articolo politico, dalla barzelletta alla poesia.

Con la tenuta e la cura continua del blog da parte del blogger o bloggista, si è aperta una fase interattiva tra chi scrive e chi legge. Il blog è un'agorà potenzialmente senza limiti né confini dove esporre le proprie opinioni o la propria mercanzia per fini personali o aziendali. Possiamo affermare che trattasi di un modo democratico per dar voce alla creatività e condividerla.  

 

OCCASIONI DA NON PERDERE

     Amo l'arte, il bello, ciò che mi meraviglia. Non so per quale motivo imperscrutabile mi sono sentito attratto dalla scrittura. In famiglia il più famoso scrittore è stato mio nonno. La sua fama gli è piovuta addosso nel 1915/18 solo per aver scritto a mia nonna due cartoline postali  dal fronte della Prima Grande Guerra Mondiale. Erano sporche di fango e di sangue. 

     Sono nato in una meraviglioso paese della provincia di Palermo, Castelbuono. Grazie a questi natali, spesso mi ritrovo a scrivere in dialetto siciliano, mia lingua madre, affascinante e irruente come l'Etna in eruzione.

     Ho pubblicato diverse raccolte di poesie e diversi lavori teatrali, in lingua e in siciliano.

     Con Youcanprint Self/Publishing ho aperto anche il cassetto dove sonnecchiavano alcuni miei racconti per rivederli e pubblicarli.

     Amo la buona cucina, la mia famiglia e la gente onesta. Ho parecchi difetti, ma di questo preferisco non parlarne.

P.S. Non dimenticate che "vivere è il miglior rimedio per non morire".

 

 

Il racconto è caratterizzato da una satira acuta e intelligente che prende spunto dai fatti narrati nella Bibbia e li stravolge in modo ironico sapendo inserire tra le righe l’insofferenza derivante dalla non accettazione dello spietato destino umano in quanto insensato, dal momento che un’intelligenza superiore avrebbe dovuto creare un mondo perfetto e quindi un uomo perfetto.