COSA RIMANE DI UN AMORE QUANDO FINISCE

Tengo solo il buono
come il tuo profumo
che mi ha sballato più
di ogni cosa abbia
bevuto o fumato.

     Qualcuno ha scritto questi versi sul muro di una vecchia casa abbandonata, a Castelbuono, in Via Conceria, la strada dove sono nato.

     Ho scavato tra i ricordi dolorosi per dare una risposta alla domanda: «cosa rimane di un amore quando finisce?». Tra le sensazioni rimaste nella miniera dei sentimenti fossilizzati, ho rivissuto con la moviola della memoria quella voglia di cancellare tutto: parole, profumi, sapore di baci, carezze senza futuro. L’unica cosa che ho visto tenacemente aggrappata nella memoria e nelle cellule più sensibili, era il rimpianto di un tempo sciupato, vissuto invano, un tempo che non ha dato fiori né frutti ma che ha maturato solo rancori.

     In effetti, quando finisce un amore in noi rimane l’amarezza di non avere realizzato i nostri desideri, quei sogni rimasti impigliati nella rete del sentimento irrealizzato dove sul fondo rimane a marcire la malinconia.

     Nella nostra anima graffiata rimane il dolore di un’opera incompiuta, lo stesso dolore che prova uno scultore quando si rende conto di non potere più alzare lo scalpello per continuare a dirozzare il marmo che imprigiona la sua opera d’arte, la sua donna, la sua stessa carne. Nella coscienza del pittore rimane la nostalgia degli occhi della donna amata che non potrà più dipingere se non a memoria. Nel cuore del poeta rimane la tempesta, il dolore di non sapere più parlare di futuro.

     Ma chi ha scritto questi versi sulla grezza facciata di un muro di periferia, ha una risorsa in più rispetto al mio ricordo di tormento: si reputa capace di saper fare una cernita tra le cose da ricordare e i momenti da scordare. Decide di tenersi “solo il buono” di quella storia e di quella persona amata. Riconosce “che il suo profumo” lo ha davvero sballato, “più di ogni cosa abbia / bevuto o fumato”. Forse si affida al filtro del tempo che alla fine nasconde le scorie tra le dimenticanze per fare affiorare soltanto le pepite che abbiamo avuto in dono dalla vita.

Anche oggi ho incontrato la poesia tra le strade più dimenticate dell’esistenza.

 Castelbuono, agosto 2015.

Notizie supplementari

Ho saputo che i versi della poesia scritta sul muro della vecchia casa del mio paese sono del gruppo musicale, Articolo 31. Grazie a Cristiano Scirpo per la gentile comunicazione.  

 

Cristiano Scirpo
Cristiano Scirpo Sono dei versi di un gruppo hip hop anni 90, se vuoi ascoltare tutta la canzone digita su YouTube " domani - articolo 31... " ...😉
 
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1
  · 5 ottobre alle ore 13:33
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Michele Sarrica
Michele Sarrica Grazie, gentile Cristiano, per la giusta segnalazione. Avevo già ascoltato la canzone ma francamente non ricordavo le parole. Dare a Cesare (Articolo 31) quello che appartiene a Cesare. Buona giornata.
 
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1
  · 5 ottobre alle ore 14:31
Gestire
Angela Argentino
Angela Argentino Benchè siano parole di una canzone,qualcuno scrivendole sul muro le ha fatte sue
 
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2
  · 5 ottobre alle ore 15:24 · Modificato
Rimuovi
Cristiano Scirpo
Cristiano Scirpo Concordo, la mia era solo un informazione in più anche perché la conosco a memoria e mi ricorda dei bei momenti.Come dici tu...l'ho fatta mia 💖💖💖