AL MONDO ESISTONO SOLO I NOSTRI FIGLI?

     Spesso, noi genitori perdiamo il lume della ragione quando ci viene fatto notare che il comportamento dei nostri “pargoletti” non è consono a delle regole disciplinari, regole impartite non per offendere o per togliere dei diritti, ma per raggiungere un obiettivo sociale al di là delle parti, tendente ad una sana e pacifica convivenza, sia tra i ragazzi e sia  tra gli adulti.

Noi, genitori moderni, acculturati, ci sentiamo offesi nel profondo quando ci viene fatto notare un atteggiamento inadeguato dei nostri figli! E sapete perché? Perché siamo consapevoli di non essere stati capaci di frenarli adeguatamente adottando sane regole familiari di buona convivenza, e il risultato negativo ci viene sbandierato sotto il naso!  (Ma questo non lo ammetteremo mai!)

A volte sembra che al mondo esistano solo i nostri figli e che tutto gli sia dovuto, che tutto gli si debba concedere, regole o non regole, morale o non morale, legge o non legge! Non ci rendiamo conto di quanto male possa fare un simile esempio, una simile difesa ad oltranza, spesso violenta o inadeguata!  Screditare o prendere a pugni chi è preposto all’insegnamento non aiuta i nostri figli a  crescere, culturalmente e moralmente!  Può arrecare solo malessere in quanto i ragazzi percepiscono il nostro disagio genitoriale e il disagio in cui  sprofonda la nostra attuale società, priva di valori. I ragazzi intuiscono che soltanto con la violenza si possa ottenere tutto, anche il diritto di usare il telefonino durante le normali ore di lezioni.

Ai giovani bisognerebbe far comprendere che l’apprendimento ha delle finalità immediate che si rifletteranno sul loro futuro di uomini. Bisogna fargli intendere che l’andare a scuola non è una perdita di tempo e che ciò che conta, nella vita, non è il farsi valere attraverso la forza e la prepotenza, ma farsi valere attraverso l’intelligenza e la preparazione culturale.