Vado via con i gatti di Gianni Rodari

zeneria29

    A volte mi domando: il mondo appartiene soltanto agli uomini? Appartiene soltanto agli animali? Appartiene anche alle cose? Altre volte mi viene da pensare se gli uomini sono più sensibili degli animali. A volte ho l’impressione di sì, altre volte credo proprio di no! Dipende dal mio umore, da ciò che ho mangiato e bevuto o dipende dalle persone che ho incontrato? Non saprei! Riconosco però che in parecchi casi gli animali dimostrano una sensibilità particolare, sono persino capaci di dare affetto senza chiedere nulla in cambio. E questo mi porta a credere che in loro ci sia qualcosa di speciale, difatti, io vedo che i cani amano i loro padroni non perché questi siano belli, giovani, o perché siano ricchi, ma per il semplice fatto che fra di loro esiste una certa complicità affettiva che va oltre il tozzo di pane che l’animale riceve.

E noi, perché amiamo gli animali? Perché amiamo la loro compagnia?

     Spesso mi viene da pensare se gli animali siano più buoni di noi esseri umani. Secondo voi: un cane o un gatto, abbandonerebbero mai il loro padroncino sul ciglio di una strada, in mezzo alla campagna? Io credo proprio di no! E voi, nel momento in cui avete percepito questa differente sensibilità, avete mai desiderato di essere un animale, un gatto, per esempio? Io sì, per il semplice fatto che sarei sempre coccolato, accarezzato e, da gatto, mia madre non mi chiederebbe di rifarmi il letto, di apparecchiare la tavola, di andare a scuola, né avrei qualche compito ingrato da svolgere per sentirmi felice e soddisfatto. Che bella vita sarebbe! 

     Nella fiaba citata del grande Gianni Rodari, un uomo, in preda ad una vistosa malinconoia, esprime il desiderio di voler diventare gatto. Quest’uomo trascorre un’esistenza grigia, priva di affetti, priva di motivazioni che lo inducessero a sorridere e a vivere serenamente malgrado la solitudine. Alla fine, per quella immancabile  magia che soltanto nelle favole può palesarsi, si trasforma davvero in felino. E così entra a fra parte del mondo dei gatti. In quel mondo incontra dei gatti-gatti e dei gatti come lui che una volta erano uomini, uomini soli in un mondo che li aveva dimenticati, uomini esclusi. Ma, forse, è preferibile che io non dica più nulla e vi faccia godere questa fiaba che, come tutte le fiabe che si rispettano, ha molto da insegnarci.

Ciao- ciao!... Anzi, miao-miao!