L'eutanasia non è una scelta

     L'eutanasia non è una scelta, ma una condizione tristemente dolorosa che in determinati casi potrebbe indurre l'ammalato a richiedere tale pratica assistita. Non si ricorre all'eutanasia per beffare la morte o per autogratificarsi, ma soltanto per non soffrire più di quanto umanamente sopportabile, soprattutto in quei casi in cui non si hanno piu speranze di guarigione. Si ricorre all'eutanasia anche per non far soffrire più di quanto si possa immaginare chi è impotente e deve stare vicino all'ammalato sino all'ultimo istante di tortura. Se non si vuole intendere questo, o si è in buonafede o delle tragedie degli altri non glie ne frega niente.

     Anche se la religione professata non consente tale prassi, perché intralciare la libertà degli altri nel decidere di praticare l'eutanasia quale diritto? Sappiamo benissimo che la vita è sacra e che a tutti piacerebbe viverla alla grande e nel miglior modo possibile. Ma il discorso qui è diverso, molto diverso! Proprio perché si ama la vita, l'ammalato e chi gli sta accanto si rendono conto che nel drammatico dolore non si può più parlare di vita, ma di tortura, spesso con evidente e sadico accanimento terapeutico. Personalmente non credo che ci sia un Dio che ami vedere torturare i propri discendenti, nemmeno quelli non riusciti molto bene!

     Comunque, ammesso che in Italia si pervenga a una regolamentazione di tale delicata materia, non potrà mai essere emanata una legge che imponga a tutti e a chiunque di usufruirne. Nessuna legge potrà obbligare a ricorrervi! Quindi, perché non concedere questo privilegio a chi ama la vita e decide, nella più totale consapevolezza di lasciarla con dolorosa dignità?  

 

http://www.michelamarzano.it/diritto-alla-dignita-della-vita/

https://www.liberopensiero.eu/05/08/2020/editoriali/eutanasia-cappato-welby/