Chi è e che cos'è il poeta?

 
- Si racconta che il poeta sia un bue aggiogato all'aratro del cuore per arare la terra dei sospiri, terra che poi semina con chicchi d'amore universale, amore di cui ogni uomo potrebbe esserne il beneficiario se solo desiderasse sfamarsi alla sua mensa, attorno alla tavola imbandita della sua salvifica bontà. Insomma, il poeta possiamo considerarlo il vero e unico contadino dell'anima. Semina buoni sentimenti per offrirne il frutto all'umanità dolente. Egli desidera nutrirla con buoni propositi costruttivi al fine ultimo di salvarla dalla catastrofe finale dell'inferno.  
Attenzione però, perché il poeta potrebbe anche essere un "cane" ferocissimo messo a guardia dei suoi versi illuminanti, un essere aggiogato all'esistenza, vigilantes dei buoni propositi aggrediti dalla nefandezza e dall'aboninio. Potrebbe sembrare un vigile urbano e anche interurbano in grado di guidare e modificare persino la coscienza dei bruti. Lo si potrebbe paragonare a un solerte benefattore del mondo, a un elargitore del bene, del buono e del bello. Nel parlare della sua "santità", mi rendo conto di quanto sia difficile comprendere con che tipo di santo illuminato abbiamo a che fare. 
In confidenza, però, vista la mia esperienza, devo raccomandarvi di non stuzziate il suo ego, la sua fede e il suo narcisismo e, soprattutto, non liberate la bestia... potrebbe rivelarsi molto pericolosa!